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mercoledì 23 ottobre 2013

Zucchina lunga serpente di Sicilia

 
La Cucuzzedda

Origine ed utilizzo
La zucca è una pianta molto nota per il suo utilizzo alimentare.
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee.
La nostra zucchina è chiamata Cucurbitacea longissima.
I loro frutti sono i più usati nella composizione di diversi contorni a pietanze, ma anche come ingredienti principali di minestroni o zuppe, torte salate o particolari dolci.

Coltivazione
La zucca cresce e si sviluppa in modo soddisfacente soprattutto in climi caldi o temperati, con temperature che oscillino tra i 17 e i 25 gradi circa.
La semina va effettuata a primavera inoltrata (aprile - maggio), con temperature preferibili intorno ai 15 gradi.

Semina in campo aperto: collochiamo 5 semi a 3 centimetri circa di profondità, distanziate di almeno un metro e mezzo.

Semina in semenzaio: collochiamo 3 semi in ogni alveare.

Terreno
La zucca tollera diversi terreni ma prediligiamo comunque terreni soffici e ben drenati e sufficientemente ricchi di sostanza organica.

Concimazione
La zucca ha bisogno di buone quantità di concime.

Consociazioni
E' consigliabile non effettuare un ulteriore coltivazione della zucca sul medesimo terreno prima di 3 anni circa. Ottime associazioni per la zucca si hanno con il mais o la patata.
 

Diradamento
Questa operazione la dobbiamo compiere nel momento in cui le piante facciano vedere 3 foglie.


Cimatura
Dobbiamo cimare il trancio principale dopo la seconda o quarta foglia. Lasciamo ingrossare solo tre piccoli frutti ogni pianta al fine di sviluppare zucche di grandi dimensioni. La cimatura dei tralci con frutto va effettuata alla seconda foglia che segue il frutto.

Raccolta
Dobbiamo compierla tra settembre e novembre, in modo da anticipare l'arrivo di gelate.

Parassiti
La zucca soffre i parassiti tipici delle cucurbitacee: i più comuni sono gli afidi, che causano danni alle foglie, in particolare il loro appassimento. Si può operare contro la presenza di afidi utilizzando un apposito trattamento con ortica macerata.


Semi: difficilmente si riescono ad estrarre i semi direttamente dalla zucchina (anche perché dovremmo attendere che si trasformi in zucca e quindi si rischia di portare via tutte le energie della pianta per una sola zucchina) ma in commercio si trovano i semi in bustina.


 
Ed ora...semina e raccogli!

martedì 15 ottobre 2013

Cucuzzedda e Tenerumi

Ho avuto la fortuna di vivere per alcuni mesi (estivi) in Sicilia, e precisamente a Caltagirone, dove tra le tante verdure che affollavano i banchi del mercato del sabato ne spiccava una...la zucchina lunga serpente di Sicilia!

Imponente per il suo aspetto e la sua lunghezza, questa zucchina è poco conosciuta ma molto apprezzata nel momento in cui la si assaggia e si impara a cucinarla.

In Sicilia viene proposta come minestra calda in estate e, paradossalmente viste le alte temperature siciliane, è considerata una pietanza “rinfrescante”, grazie alle sue grandissime proprietà diuretiche e disintossicanti.

Zucchina lunga serpente di Sicilia

Come si coltiva la zucchina lunga serpente di Sicilia nel nostro orto: 

Difficilmente si trovano in vendita le piantine già grandi da trapiantare: basterà trovare in un negozio specializzato una bustina di semi e...far crescere le piantine!

La pianta della zucchina lunga è molto grande ed è rampicante: nel nostro orto necessiterà quindi di un luogo ben soleggiato e un appoggio stabile su cui far avvolgere i suoi lunghi rami.

Le foglie, di colore verde chiaro, sono molto grandi e ricoperte da una piccola peluria: queste sono i Tenerumi.

La zucchina che cresce è la cosiddetta Cucuzzedda: cresce in pochi giorni ed è impressionante la lunghezza che raggiunge (se la si lascia crescere si trasformerà in zucca, ma è talmente tanto buona e tenera che sarebbe un peccato!).

È importante annaffiarla spesso e, via via che le foglie diventano grandi e perdono il loro verde vivace, è indispensabile toglierle in modo da pulire la pianta e permettere alle nuove foglie e zucchine di crescere rigogliose.

Come si cucina la Minestra con i Tenerumi (e la Cucuzzedda):

Ingredienti per 5/6 persone
  • Tenerumi: 30 foglie circa, scegliendo quelle più belle e tenere
  • Cucuzzedda: 1
  • Pomodoro: 2 pomodori rossi freschi oppure 3-4 pomodori pelati
  • Cipolla: 1
  • Patata: 2
  • Spaghetti o pasta corta da brodo: 200 gr
  • Sale
  • Peperoncino
  • Olio
  1. Laviamo accuratamente i Tenerumi con abbondante acqua in modo da eliminare completamente polvere ed eventuali animaletti (soprattutto piccole chiocciole golose di queste tenere foglie).
    Facciamo bollire una pentola d'acqua e cuociamo i Tenerumi per 30 minuti circa (o comunque fino a quando non siano diventati teneri).
    Scoliamo e facciamo delle palline con le foglie strizzate.
    Teniamo da parte l'acqua dove abbiamo cotto i Tenerumi: quest'acqua scura è la componente altamente diuretica.
  2. In una pentola capiente mettiamo olio, la cipolla tagliata fine, le patate a pezzi piccoli, la Cucuzzedda tagliata a tocchetti (sbucciamo la zucchina con un pelapatate e togliamo eventualmente la parte interna e bianca che altrimenti potrebbe sfaldarsi). Lasciamo soffriggere per qualche minuto e poi aggiungiamo l'acqua di cottura dei Tenerumi: dovrà cuocere per circa 40 minuti.
  3. Aggiustiamo di sale e peperoncino.
    Tagliamo in maniera grossolana le palline che abbiamo fatto con i Tenerumi e mettiamoli insieme a tutto il resto.
    Aggiungiamo la pasta che abbiamo scelto e serviamo ben caldo, aggiungendo formaggio grattugiato a piacere.
Dall'orto alla tavola....BUON APPETITO!


Minestra con i Tenerumi (e la Cucuzzedda)